ABSTRACT DELLA RIVISTA “GLI ARGONAUTI – PSICOANALISI E SOCIETÀ” N° 161 NOVEMBRE 2019

 

Alberto Eiguer

Famiglie e istituzioni tra incontro e scontro. Una lettura psicoanalitica

Traduzione di Luciana Bianchera e Giorgio Cavicchioli

Abstract: Una famiglia che chieda aiuto dovrebbe idealmente avere tutte le ragioni per comprendersi con il servizio che la prende in carico. La realtà spesso dimostra che le incomprensioni tra famiglie ed istituzioni sono numerose. Questa tematica viene analizzata nel testo dal punto di vista psicoanalitico a partire dalla lettura dei rapporti tra le gruppalità coinvolte nei processi di cura istituzionale. Lo schema di riferimento adottato dall’autore si basa sull’idea per cui i soggetti funzionano nelle istituzioni con gli stessi strumenti che usano i pazienti e le famiglie: lo psichismo di gruppo. Lo scritto è integrato da una esemplificazione clinica che rende conto di una pluralità di interessanti processi.

Keywords: famiglie, istituzioni, conflitto, processo gruppale, psichismo di gruppo.

 

Families and institutions between contact and conflict. A psychoanalytic interpretation

 

Abstract: A family who asks for help should ideally have all the reasons to successfully dialogue with the service that takes charge of it. Nevertheless, realty often shows that misunderstandings between families and institutions are numerous. The issue is analyzed from the psychoanalytic point of view starting from the interpretation of the relationships among the groups involved in the institutional processes of care. The reference frame used by the author is based on the idea that professionals working within institutions use the same psychic tools as patients and families: the psychic functioning. The article is integrated with a clinical exemplification that reports a multiplicity of interesting processes.

Keywords: families, institutions, conflicts, groupal working, group psychism.


 

Coline Covington

Non c’è altra scelta che agire: riflessioni psicoanalitiche su coraggio e dissenso

Traduzione di Maria Clelia Fabris e Loretta Zorzi Meneguzzo

Abstract: Nel mezzo delle atrocità, vi è una presenza silenziosa di individui coraggiosi che agiscono e si distinguono dalla moltitudine, che rischiano la propria vita per soccorrere gli altri e, in altri modi, dando voce al loro dissenso. Le gesta di queste persone eccezionali sollevano problemi circa le ragioni che hanno reso loro capaci di fare ciò che hanno fatto, e perché gli altri non sono in grado. Ma se guardiamo più da vicino le storie di questi individui, scopriamo che essi non sono così eccezionali, quanto pensiamo, e che il coraggio assume aspetti differenti nei diversi contesti. Attraverso l’uso del materiale clinico e di interviste registrate, questo articolo esplora le dinamiche inconsce che determinano gli atti di coraggio.

Keywords: Coraggio, Dissenso, Valori morali, Identità, Empatia.

 

No Choice but to act: Psychoanalytic Thoughts on Bravery and Dissent

Abstract: In the midst of atrocities, there is the silent presence of the brave individuals who act and stand apart from the crowd, who risk their own lives by rescuing others and, in other ways, by voicing their dissent. The actions of these exceptional individuals raise questions as to why they were able to do what they did and why other people don’t. But if we look closer at the histories of these individuals, what we discover is that they may not be as exceptional as we think and that bravery takes different forms in different contexts. Through the use of clinical material and recorded interviews, this paper explores the unconscious dynamics that determine acts of bravery.

Keywords: Bravery, Dissent, Moral beliefs, Identity, Empathy.


 

Loretta Zorzi Meneguzzo

Sognare: le potenzialità dell’assenza, tra bisogno, desiderio e utopia. (il desiderio)

Abstract: In queste riflessioni sul sogno, l’autrice approfondisce la dimensione del desiderio, distinguendola da quella del bisogno. Seguendo la traccia della “realizzazione di desiderio”, l’articolo invita a cogliere nella ricerca di Freud cruciali distinzioni e sfumature dei significati. Alcuni aspetti della tensione alla realizzazione e all’affermazione di sé rilevano connessioni tra la vita onirica e un particolare vertice di osservazione sul “lavoro del sogno”. Questa fondamentale concezione freudiana consente di approfondire aspetti della relazione dell’uomo con la realtà, e di avvicinare significati del sognare e del desiderare, impliciti alla dialettica attività-passività e al sentimento di efficacia. La specifica condizione di paralisi muscolare, come sospensione dell’agire durante le fasi REM, mette in luce le potenzialità della trasformazione dell’impulso, grazie al sogno, e della tensione maturativa, nella persona e nella comunità di persone, vissuta dall’uomo “fin dalla fondazione del mondo”, in quanto archetipo dell’indugio nella “vita fremente” che si può trasfigurare e divenire “vita sapiente”.

Keywords: Sogno, Interpretazione, Consapevolezza, Coscienza, Desiderio, Trasformazione.

 

The dream: the potential of the absence, between need, wish and utopia. (The Wish)

Abstract: The author deepens the meaning of wish; she distinguishes it from need and longing. Reflecting on the “Wish-Fulfilment”, we can understand crucial distinction in the Freudian research, inside the hints of meaning of the relationship of the individual with the external world. The author observes peculiar connections between the oneiric life and a specific point of view about “The Dream Work”. Thoughts about this Freudian understanding help us to deepen aspects and meanings of dreaming and wish implied in the activity-passivity dialectic, and in the effectiveness feeling. We can consider the potentiality of the transformation of the drive, due to the specific state of muscle paralysis, as suspension of the acting, during REM phases. The dream can be the archetypical experience of the creative delay in which men can transform their life.

Keywords: Dream, Interpretation, Awareness, Consciousness, Wish, Transformation


 

Irene Saterini

La relazione di trasformabilità con l’analista e Maestro lopeziano

Abstract: Il paper analizzerà la relazione terapeutica in Lopez. Si partirà dal carattere epocale in cui l’autore situa il divenire Persona e il suo training analitico. Egli ripensa alla finalità dell’analista, rivestendolo della responsabilità di essere anche Maestro, non difensivistica incarnazione di un modello maturo, capace di trasformare oltre la cattiva coscienza. Approfondendo i rischi di un “desiderio mimetico-appropriativo” e del paternalismo, si riprenderà il ruolo sovversivo della libido, nella tensione verso una positiva idealità. Mantenendo come fine e principio assiologico il rispetto del paziente nella massima fioritura delle sue capacità, emergerà un approccio che, nell’alleanza relazionale, non sarà solo curativo, ma farà divenire “ciò che si è”.

Keywords: alleanza terapeutica, divenire potenziale, libido, volontà, desiderio mimetico

 

The relationship of transformability with the psychoanalyst and Guide in Lopez

Abstract: This paper is aimed to present the therapeutic alliance in Lopez. To understand the more innovative aspects of his works, it is important to focus on the historical reconstruction of the new techno-science era and 60’s contestations. Lopez does not stop at a nihilistic diagnosis of the postmodern age, but he tries to rethink a more complex and active role of the psychoanalyst, that could become also a Guide. In the therapeutic relationship, overcoming illness, he redeems emotions and libido. In the relational-tension, not only he is able to recognize a bad and “super-egoical” paternalism, but also a “narcissist mimetic-desire” of the pupil’s achievements appropriation. He operates for the purpose of the training: the becoming.

Keywords: Therapeutic alliance, potential of becoming, libido, will, mimetic desire


 

Giorgio Cavicchioli, Luciana Bianchera

Migrazioni e cura dell’Altro. Tra individuo, gruppo e istituzione

Abstract: Nell’articolo vengono considerate alcune questioni relative alla cura dei soggetti che vivono la migrazione, che si trovano nella condizione di richiedenti asilo e spesso ospitati in centri di accoglienza. L’esperienza di sradicamento che viene vissuta da questi soggetti viene analizzata e paragonata a quanto succede agli operatori che si prendono cura di essi, attraverso alcune letture del vissuto contro-transferale e delle dinamiche gruppali ed istituzionali che vengono incontrate negli interventi di formazione e supervisione degli operatori stessi. Viene inoltre presentato un intervento gruppale di ascolto dei migranti, che contribuisce all’apertura di interrogativi circa l’evoluzione degli schemi di riferimento teorico-tecnici del lavoro di cura dell’Altro.

Keywords: migrazioni, sradicamento, gruppo, cura, istituzione

 

Migrations and care for the Other. Individual, group and institution.

Abstract: The article focuses on some issues related to the care of migrants and asylum seekers, often accomodated in reception centres. The displacement experience they live is analysed and compared to the situation of the professionals taking care of them, interpreting their counter-transfrerence experiences and the groupal and institutional dynamics faced during their training and monitoring sessions. The article also presents a groupal intervention with migrants to listen their voices and experiences, an important occasion that contributes to the opening of new questions on the evolution of teorical-technical reference frames in the field of the care for the Other.

Keywords: migrations, displacement, group, care, institution


 

Alessandra Capani, Camilla Turchet, Matteo Zacchino, Olga Maggioni, Floriana Caccamo, Cristina Marogna, Alessandra Mosca

Il clima come termometro affettivo della vita del gruppo: un’altra prospettiva

Abstract: La comprensione del funzionamento dei gruppi con pazienti gravi nei contesti riabilitativi necessita di un approccio complesso e multifocale che indaghi sia aspetti processuali sia aspetti affettivi e relazionali del gruppo. Questo lavoro si pone in continuità con un precedente studio, integrandone gli aspetti di natura più affettiva ed emotiva a partire dalla somministrazione del Questionario sul Clima di Gruppo che ha permesso a ciascun membro di mettere in parola vissuti personali dell’esperienza gruppale. La ricerca si propone di evidenziare la prevalenza di dimensioni coesive o conflittuali di un gruppo psicoterapico svoltosi in un Centro Diurno in relazione alle fasi del processo terapeutico complessivo. L’analisi qualitativa delle risposte al questionario ha evidenziato come coinvolgimento, conflitto ed evitamento siano dimensioni indicative dell’integrazione, della coesione e degli aspetti difensivi all’interno di questo specifico gruppo.

Keywords: gruppo, clima, tempo, coesione, istituzione

 

The climate as an affective thermometer of group’s life: another prospective

Abstract: The comprehension of severe patient groups’ functioning in rehabilitative contexts requires a multifocal approach that investigates both aspects of process, affections and relations of the group. This work is in continuity with a previous study, integrating more affective and emotive aspects using the Group Climate Questionnaire that allowed partecipants to express their own group experience. The aim is to underline the prevalence of cohesive and conflictual dimensions of a psychotherapeutic group held in a Day Center, in relation to the phases of the overall therapeutic process. The qualitative analysis of the answers to the questionnaire shows that engagement, conflict and avoidance are indicative factors of the integration, cohesion and defensive aspects within the group.

Keywords: group, climate, time, cohesion, institution.


 

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