giugno 2007 – Contributi della psicoanalisi in contesti diversi 

a cura di Cecilia Herskovits e Maria Luisa Stuppia

Gli strumenti di cui si fa uso abitualmente nel lavoro clinico psicoanalitico possono essere ritrovati e riscoperti in contesti diversi, lontani dalla stanza d’analisi, ma nei quali la psicoanalisi, facendo da guida per comprendere e conoscere, rivela tutta la sua ricchezza e il suo potenziale creativo.

D’altra parte, lavorare “fuori stanza” offre angolature che a loro volta arricchiscono il lavoro clinico dello psicoanalista.

Questo Quaderno illustra alcuni contesti, sia interni che esterni alla cornice giudiziaria, in cui il contributo del pensiero psicoanalitico è necessario per una lettura della complessa trama dei legami familiari.

La difficile valutazione delle funzioni genitoriali in caso di separazione conflittuale o dell’idoneità all’adozione di una coppia, la necessità di fornire un contesto protetto a rapporti particolarmente critici tra genitori e figli, il lavoro della mediazione familiare, così come quello dei “setting di frontiera”, sono i temi trattati, insieme a un inquadramento storico del dialogo tra psicoanalisi e giustizia.