Angelo Barbato, Istituto Mario Negri Milano,
Antonello D’Elia, Presidente di Psichiatria Democratica,
Pierluigi Politi, Ordinario di Psichiatria Università di Pavia,
Fabrizio Starace, Presidente Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica,
Sarantis Thanopulos, Presidente della Società Psicoanalitica Italiana

hanno sottoscritto il manifesto per “La cura nella Salute Mentale come valorizzazione della persona e difesa della democrazia”.

«La cura del dolore nel campo della Salute Mentale pubblica è in crisi. Il dominio del modello biomedico l’ha inaridita. L’approccio puramente farmacologico alla “sofferenza mentale” e, tendenzialmente, a tutte le problematiche esistenziali, appiattisce sulla biologia i nostri desideri, sentimenti, pensieri e azioni, facendo leva su un obsoleto determinismo naturalistico.»

«Il buon funzionamento dell’équipe ha un suo indispensabile complemento in un rigoroso lavoro epidemiologico e di ricerca clinica che affida la verifica del lavoro svolto soprattutto a criteri di qualità: lo sviluppo dei legami affettivi, della creatività e della libertà di espressione personale.»

«La psichiatria dissociata dalla psicoanalisi/psicologia dinamica, dalla pratica psicoterapeutica, dalla fenomenologia, dalla psichiatria sociale e relazionale si è impoverita (…). L’attuale stato delle cose favorisce la spersonalizzazione dei vissuti sia degli operatori sia delle persone sofferenti. E tende a creare un clima depressivo, emotivamente povero, negli spazi della cura.»

Scarica il Manifesto in formato .PDF


Nella foto: “La cacciata” (acrilico su tavola, 2014) di Gianfranco Quaresimin. Si ringrazia per la gentile concessione.

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