giugno 2001 – Edipo e narcisismo

a cura di autori vari

Tredici psicoanalisti discutono dell’Edipo, facendo il punto sulla tuttora centrale vitalità di questa tematica, che talora sottolinea il travolgente incontro-scontro tra rivali, talora l’appassionato sentimento verso l’altro. Edipo rappresenta il continuo rovesciamento della clessidra del tempo, poiché il conflitto intergenerazionale può essere guardato simultaneamente dalla parte dei figli e dalla parte dei genitori, poiché si interseca e si sovrappone alle problematiche del narcisismo, poiché, come conflitto nucleare dell’origine e come tensione mentale preconscia, appare e riappare, attraverso le esperienze, nei successivi incontri della vita.

Che si affacci timidamente o irrompa prepotentemente nel rapporto psicoanalitico, l’Edipo libera energie e richiede tatto e cure amorevoli perché sia possibile che diventi sguardo che non deve auto-accecarsi, non deve “chiudere un/gli occhi”, bensì possa esprimere tutto il suo potenziale di convergenza nella tensione tra il sé e l’altro.

Oltre l’Edipo, oltre il conflitto, si schiude allo sguardo la “radura luminosa” della genitalità e della persona.