giugno 2002 – Divenire “persona”: il pensiero di Davide Lopez fra psicoanalisi e filosofia

a cura di Gabriella Mariotti, Carla Ossola e Sandro Panizza

 

Questo volume racconta la complessità del pensiero di Davide Lopez: la sua ricerca clinica, iniziata molti anni fa, attraversa i teatri della sofferenza umana, avendo sempre davanti la prospettiva della guarigione e, oltre la guarigione, dell’emancipazione e della realizzazione di sé stessi.

In tal senso è ricerca dei modi per superare la malattia, colta nei suoi angoli più riposti. Lopez affida questo compito immane all’attenzione al rapporto “conscio-preconscio”, a quell’ascolto emotivo che fin dagli albori dell’umanità hanno praticato i suoi figli migliori. Il “dio preconscio”, come ama chiamarlo l’autore, riecheggiando Nietzsche, spinge Lopez a frequentare mondi prossimi alla psicoanalisi, filosofici e sapienziali, da cui ritorna alla clinica con proposte illuminanti ed emancipatorie. La prospettiva di divenire “persona”, realizzando su questa terra la pienezza di sé stessi, e l’attraversamento del “grande vuoto”, per la rigenerazione del proprio essere, rappresentano alcuni di questi frutti.

Il pensiero di Lopez appare molto attuale e “inattuale” in una società sempre più “civile” e “disumanizzata”, nel riproporre al centro di ogni riflessione l’emancipazione dell’uomo. In questo cammino incontra grandi pensatori di ogni epoca con cui si confronta.

In questo volume due filosofi contemporanei, Fulvio Papi e Giangiorgio Pasqualotto, discutono su temi rilevanti, quali il “vuoto”e la “persona”, offrendo una visione originale e distinta.