Da tempo la psicoanalisi ci avverte che la malattia del mondo, che si rinnova monotonamente, da secoli immemorabili, sotto ai nostri occhi insieme attoniti e rassegnati, si chiama pregenitalità, onnipotenza, paranoia: quella logica perversa, sanguinaria, che sorgendo dal terrore mobilita l’aggressività, il dominio, la caccia alle streghe, e tutti gli aspetti ostili, predatori, invidiosi, persecutori che si possono collegare a un arresto dello sviluppo sulla via della maturità e della genitalità. Ma, a parere di Lopez, questo è accaduto e accade perché, per troppo tempo, il superamento dell’Edipo, la risoluzione del conflitto fra natura e cultura, fra istinto e ragione, lo si è cercato a spese di uno dei due termini opposti: quindi in nome di una composizione forzosa, sotto alla quale il dissidio, lo split, conserva tutta la sua virulenza.”
“Se la soluzione freudiana: sottomissione al Super-io, e se la riparazione del figlio ingordo e invidioso nei confronti della madre, introdotta dal kleinismo, sfociano in una prassi penitenziale, rassegnata e quindi rancorosa, dell’esistenza, esiste un’altra via di uscita? È possibile conciliare il conflitto, ricomporre l’unità al di là delle colonne d’Ercole dell’Edipo? Lopez lo afferma e ne indica i modi. La sortita soddisfacente da un’impasse millenaria ha un nome: si chiama `persona’.”

(dalla Presentazione di Alfredo Todisco)