“Nella più comune e diffusa esperienza esistenziale, libertà e amore sono termini antitetici, apparentemente inconciliabili. Chi si innamora, in genere, non solo perde il possesso di sé, ma brama il possesso dell’altro, quindi si muove due volte in senso opposto alla libertà, quella propria e quella del partner. Sostenere la compatibilità, anzi l’identità profonda di libertà e amore equivale a ciò che in alpinismo è il cimentarsi verso la vetta per una via nuova. In questa libera arrampicata Davide Lopez e Silvia Corbella si sono avventurati con il loro scambio di lettere, lunghe lettere, che potremmo anche
inscrivere nel genere desueto del saggio epistolare.” “L’apparente paradossalità dell’esemplificazione (il rapporto di Abelardo con Eloisa e quello di Sòren Kierkegaard con Regina Olsen) non è che un segno dell’asperità dei sentiero lungo il quale, di là dagli estremi opposti della simbiosi e dei vuoto, l’amore può avverarsi nella sua espressione più compiuta. Un libro importante, innovativo, forse unico, sopra un terreno tanto arato: un messaggio che sospinge il lettore verso la
comprensione di un modello di amore tra persona e persona, nel segno della libertà.” 

(dalla Presentazione di Alfredo Todisco)