dicembre 2003 – Dalla psicologia dell’io al pluralismo e alla diversità. 

                                Un’odissea della psicoanalisi americana

a cura di Melvin Bornstein

 

In questi ultimi anni la psicoanalisi è stata attraversata da molti cambiamenti, contraddistinti dall’apertura a pluralità di vertici di osservazione e di teorie di riferimento. Rispetto a questo movimento trasformativo, un approccio particolarmente originale e interessante è quello adottato da Melvin Bornstein quando afferma “l’impossibilità di separare gli eventi dalle persone che li hanno vissuti”. A partire da questa convinzione egli ha infatti invitato alcuni dei più illustri esponenti della psicoanalisi americana a scrivere in prima persona la loro odissea, la loro avventura all’interno del processo di cambiamento della psicoanalisi. Si compone così una raccolta di scritti che rappresenta un utilissimo invito a riflettere ulteriormente su quanto, e in che modo, storia personale e formativa, teoria e clinica sono strettamente interrelati, qu quanto e in che modo il cambiamento venga interiorizzato, elaborato e si rifletta anche nella teoria e nella clinica di ogni analista.

In questo Quaderno presentiamo i contributi di alcuni degli analisti che hanno raccolto l’invito di Bornstein, in particolare T.J. Jacobs, R. Schafer, S.M. Abend, E.A. Schwaber ed E.S. Wolf, e che hanno sviluppato con passione e consapevolezza la narrazione-riflessione sulla loro personale esperienza formativa e sulla loro evoluzione clinico-teorica come analisti.

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