E Zarathustra parlò ancora. La psicoanalisi della genitalità. Davide Lopez

Parte prima.

A cura di Loretta Zorzi Meneguzzo.

Carocci Editore, 2020

(…) giacché l’amore per sé stessi e, quindi, per la vita nasce dal sentirsi amati dal proprio ideale.
La mia impressione è che proprio quei pazienti che hanno toccato il fondo della sofferenza e hanno bevuto perfino la “feccia della coppa del dolore” raggiungo no a volte il più alto grado di consapevolezza, e da allora in poi anche la capacità di una intima, forse non più alienabile, gioia.
Davide Lopez

In questo saggio, prima parte del volume pubblicato nel 1973, l’autore indaga l’area relazionale all’interno della persona e tra persona e persona, in quanto luogo della genitalità, intesa come la più matura fase dello sviluppo libidico-emotivo. Proposto oggi in una nuova edizione, è un’opera che rielabora importanti formulazioni della psicoanalisi anche attraverso la consonanza con il pensiero di Nietzsche. Lo stupefatto incontro con il filosofo dello Zarathustra, accompagna Lopez nelle riflessioni sulla genealogia della volontà e su una, implicita, genealogia degli ideali personali. Nella tensione relazionale, il rapporto conflittuale è matrice di modelli personali differenziati. La vera soluzione dell’Edipo oltrepassa, così, la concezione del complesso e ri-accoglie le tensioni della vita come drammatico addensarsi di possibilità che aspirano a un più profondo benessere. La comprensione del masochismo, grazie allo smascheramento delle catene narcisistiche, disarticola l’interpretazione del principio di piacere e del principio di morte, trasfigura e integra responsabilità, libertà e volontà. Le riflessioni qui svolte non sono popolari, ma rivolte a tutto un popolo, il popolo del futuro capace di una vera, matura, volontà di riamare la vita.

 

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